Il primo maggio di quest’anno rappresenta una data importante per il popolo polacco. Gli avvenimenti che lo riguardano, tuttavia si svolgono, per così dire, al di fuori dei confini nazionali. Nella Città del Vaticano, nel cerchio segnato dal colonnato della basilica di San Pietro, si compie la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II, il… [Continua a leggere...]
Ci sarà un qualche legame storico con le vicende dei fascismi della prima metà del secolo scorso, se la Germania condivide con l’Italia il triste primato degli aristocratici più imbarazzanti d’Europa. A un giovane principe mattatore del Festival di Sanremo, i tedeschi possono affiancare una lunga sfilza di patrizi i cui nomignoli tradiscono già un… [Continua a leggere...]
Nuclear energy: Austrian Chancellor calls for EU-wide anti-nuclear referendum, Church urges ethical rethink. Gianluca Faccio / Planet Next Austrian Chancellor Werner Fayman (SPOe) restated yesterday his commitment in favor of a EU-wide referendum against nuclear power. Speaking in Saint Stephen Square to several thousand people gathered to remember the victims of Chernobyl, Fayman urged… [Continua a leggere...]
Lo spettro nucleare non è stato ancora definitivamente sepolto e venticinque anni dopo quel giorno maledetto di fine aprile l’Ucraina che non è più Urss si confronta con la tragedia del passato e i dubbi sul futuro. E con la vecchia repubblica sovietica lo fanno le ex sorelle piccole e grandi, da Mosca a Minsk,… [Continua a leggere...]
Guerra di bandiere e monumenti, tra busti di Stalin fatti saltare e collaboratori nazisti trattati da eroi. C’è gente in Ucraina che non trova pace nel presente e preferisce litigare sul passato, muro contro muro, ovest contro est, nazionalisti contro comunisti, tutti prigionieri di un’esaltazione ideologica che non fa certo bene al Paese e si… [Continua a leggere...]
Da Mosca a Sofia passando per Praga il fenomeno rosicchia ogni anno punti del Pil e non sembra arrestarsi. Il fenomeno indica che la transizione non è ancora finita. Matteo Tacconi / Radio Europa Unita Mazzette, tangenti e bustarelle, valigette piene di contanti e gare d’appalto truccate, favori e clientele, profittatori e furbetti di… [Continua a leggere...]
È passato ormai qualche giorno dall’attentato nella metropolitana di Minsk che ha causato la morte di 13 persone e un centinaio di feriti. È stata la prima strage di questo genere in Bielorussia. Un modello utilizzato fino ad ora a Mosca e in altre capitali europee per gli attentati di matrice islamica, anche se i… [Continua a leggere...]
Tra le repubbliche ex sovietiche, escluse ovviamente quelle inglobate nell’Unione Europea (Estonia, Lettonia, Lituania), quella più agitata è l’Ucraina. Dalla rivoluzione arancione del 2004, o per meglio dire dal cambio di regime, il Paese è percorso da un’instabilità cronica, politica ed economica. Lotte per il potere, battaglie tra oligarchi e chi più ne ha più… [Continua a leggere...]
La vera città fantasma non é Cernobyl, ma Pripyat. Oggi la cittadina il cui nome è diventato sinonimo di disastro nucleare è popolata da qualche centinaio di persone, tra scienziati, tecnici, operai che ogni giorno lavorano nei pressi della centrale e all’interno della zona proibita, quella che inizia a 30 km dal reattore numero quattro… [Continua a leggere...]
Le de facto autorità abkhaze cercano di stabilire rapporti con Paesi vicini e lontani, per rompere il proprio isolamento e ridurre la dipendenza da Mosca. La Turchia, accessibile direttamente via mare e con una ricca minoranza abkhaza, è il candidato ideale per ricevere le attenzioni di Sukhumi. Marilisa Lorusso / Osservatorio Balcani e Caucaso … [Continua a leggere...]
Nulla di nuovo sotto il cielo di Astana. Non c’era da aspettarsi altro dalle elezioni kazake di inizio aprile. Nursultan Nazarbayev trionfa come previsto e continua a dirigere il Paese come fa ormai da una ventina d’anni. Secondo gli osservatori dell’Organizzazione per la Cooperazione e Sicurezza in Europa (Osce) non poche sono state le irregolarità… [Continua a leggere...]
A venticinque anni dalla catastrofe di Chernobyl il sarcofago che dovrebbe seppellire per sempre il reattore numero quattro deve essere ancora completato. Lo sará insieme con il nuovo impianto di stoccaggio per le scorie radioattive entro il 2015 grazie al Chernobyl Shelter Fund, progetto finanziato non solo dall’Europa, ma da una trentina di Paesi, dagli Stati Uniti alla… [Continua a leggere...]
aprile 30, 2011 da Pierluigi Mennitti
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