Come era previsto la coppia Dmitrij Medvedev-Vladimir Putin non si è fatta impressionare più di tanto dalla protesta di sabato 10 dicembre e la dimostrazione organizzata lunedì 12 dai sostenitori del tandem di Russia unita in Piazza del maneggio, nel cuore di Mosca, è la prova che il Cremlino non vuole certo lasciare la strada… [Continua a leggere...]
La manipolazione dei risultati delle elezioni parlamentari ha turbato non solo i pochi liberali russi ma anche l’opinione pubblica moderata che rivoterà Putin in assenza di alternative. Washington, Pechino e Mosca si studiano in cagnesco. Lucio Caracciolo / Limes I russi non hanno paura dell’influenza.Malgrado l’appello dell’ispettore medico capo Gennady Grigorievich Onishchenko, che li… [Continua a leggere...]
È scoppiata la democrazia? L’era Putin verso il tramonto? La grande manifestazione di Mosca – svoltasi il 10 dicembre senza incidenti e in un clima surreale, con 50 mila poliziotti a presidiare la capitale russa- segna senz’altro un passo importante nel processo di transizione democratica del Paese. Un evento che si è aggiunto a una… [Continua a leggere...]
Migliaia di persone pacificamente in piazza, a Mosca e San Pietroburgo e in altre città della Russia. Presidi simbolici anche nel resto d’Europa, da Milano a Berlino, per dimostrare contro i brogli elettorali di domenica scorsa che hanno consegnato la maggioranza assoluta al partito di Vladimir Putin. Niente scontri tra manifestanti e polizia in quella… [Continua a leggere...]
Prima di essere eletto aveva detto che sarebbe stato «il più bel deputato della Duma», aggiungendo un po’ modestamente che «tutti gli altri saranno sopra i 60 anni». Ora Marat Safin, ex campione di tennis e volto conosciuto non solo in Russia, ce l’ha davvero fatta ed è entrato nel nuovo parlamento. A fargli compagnia… [Continua a leggere...]
A Mosca non sarà Primavera, in questo tutti gli esperti sono concordi, come lo sono sul fatto che le proteste di questi giorni costituiscono un segnale importante che il Cremlino deve prendere in seria considerazione nel prossimo futuro. Il modello delle rivolte arabe e quello ancora precedente delle rivoluzioni arancioni nello spazio postsovietico non si… [Continua a leggere...]
Quando quasi quattro anni fa al Cremlino è arrivato Dmitri Medvedev e alla Casa Bianca Barack Obama i rapporti tra Mosca e Washington parevano indirizzati verso la distensione, dopo il periodo in cui Vladimir Putin e George Bush avevano accresciuto i motivi di screzio. Dopo la prima luna di miele a seguito dell’11 settembre 2001,… [Continua a leggere...]
Crollo di Valdimir Putin? I russi si sono svegliati e quindi c’è da attendersi una rivoluzione arancione a Mosca? Il risultato delle elezioni parlamentari di domenica 4 dicembre che ha visto Russia unita perdere quasi il 15% dei voti (oltre 13 milioni di elettori) è per certi versi sorprendente, ma non deve indurre al solito… [Continua a leggere...]
A sintetizzare bene la domenica nera di Russia Unita e del tandem Vladimir Putin-Dmitri Medvedev è stata Irina Khakamada, vice presidente della Duma due legislature or sono e una delle poche voci femminili liberali della politica russa: “Queste elezioni hanno dimostrato che le autorità e il partito di governo hanno chiaramente capito che se cercano… [Continua a leggere...]
Il calo elettorale di Russia Unita, che sostiene la candidatura del premier alla presidenza della Federazione, può essere l’opportunità per lanciare un nuovo partito e fare quelle riforme promesse e mai realizzate. Ignorare la disillusione popolare sarebbe controproducente. Medvedev rischia. Orietta Moscatelli / Limes Quindici punti percentuali in meno bruciano molto, e la perdita della… [Continua a leggere...]
Il segnale che gli elettori hanno mandato al tandem al comando è stato inequivocabile: così non va. Se la metà dei russi che è andata a votare ha deciso di dare ancora fiducia a Vladimir Putin e Dmitri Medvedev, oltre il 30% ha scelto invece di votare comunista o nazionalista. Non certo un bel risultato… [Continua a leggere...]
Brutta giornata per il Cremlino. Russia Unita, il partito di Vladimir Putin e Dmitri Medvedev, prende una sonora botta, calando di quasi il 15% e perdendo anche la maggioranza assoluta alla Duma (48,5%). Sorridono i comunisti (19,8%) e i nazionalisti (11,4%) che raccolgono l’insoddisfazione e la protesta raddoppiando quasi i consensi, piangono invece come al… [Continua a leggere...]
dicembre 13, 2011 da Stefano Grazioli
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