Sino a 20 anni fa le forniture energetiche dal fronte orientale erano targate Urss. Anche durante gli inverni rigidi della Guerra fredda, gas e petrolio arrivavano puntuali in Europa, andando talvolta a tappare le falle che si creavano dal Golfo. Mosca è dunque stata sempre un partner affidabile, sia per gli Stati satelliti sia per… [Continua a leggere...]
Se non si trattasse di due vecchi volponi della politica, l’immagine di Vladimir Putin e Gerhard Schröder che più di un mese fa hanno dato il via al gasdotto North Stream premendo il tasto di un computer sarebbe potuta anche apparire commovente. Il presidente russo in procinto di rotornare al Cremlino e l’ex cancelliere tedesco… [Continua a leggere...]
L’Aquila russa ha due teste. Una che guarda a Ovest, l’altra a Est. Nei primi vent’anni dopo la dissoluzione dell’Urss, Mosca ha volto lo sguardo sostanzialmente verso Occidente. Sia nel decennio eltsiniano, sia in quello scorso dominato da Vladimir Putin il Cremlino si è avvicinato all’Europa. Motore trainante, i rapporti russo-tedeschi. E il gas. Considerando… [Continua a leggere...]
Far fuori gli avversari politici mettendoli dietro le sbarre non è certo il metodo migliore per gestire il potere ottenuto in maniera democratica. Eppure è quello che sta succedendo in Ucraina con il caso di Yulia Tymoshenko, ex primo ministro e leader dell’opposizione che è stata condannata a sette anni di galera per abuso di… [Continua a leggere...]
Politica, potere, soldi, gas, Europa e Russia. Tutti i fattori e tutti i nodi del processo Tymoshenko. Ieri la sentenza in primo grado, pesante. All’ex premier sono stati comminati sette anni di carcere. Matteo Tacconi /Radio Europa Unita Sette anni di carcere. Tanti quanti ne aveva chiesti l’accusa. Si conclude così, senza sconti e senza… [Continua a leggere...]
Aspettando che i dubbi su Southstream e Nabucco si sciolgano (si fanno entrambi o no? E se sì, quando?) la partita dei gasdotti si è ufficialmente aperta qualche giorno fa con l’avvio di Nordstream, con il premier russo Vladimir Putin a sparare il primo gas tecnico – con l’aiuto di un computer – davanti alle… [Continua a leggere...]
Di Fulvio Scaglione “Quando la cancelliera Angela Merkel ha annunciato, nel maggio di quest’anno, la rinuncia della Germania alla produzione di energia nucleare, che oggi costituisce il 22% del fabbisogno energetico del Paese, si è pensato a molte cose: una decisione presa per accompagnare l’ondata emotiva, assai forte in Germania, dopo il disastro di… [Continua a leggere...]
Dipendenti dagli approvvigionamenti di idrocarburi provenienti dalla Russia, i paesi dell’Europa Orientale si sono sentiti sotto scacco per parecchi anni dalla fine della Guerra fredda. Paolo Sorbello / Eurasia Con la scoperta di immensi giacimenti di gas non convenzionale estraibile tramite la frattura idraulica di scisti, alcuni paesi celebrano con euforia la fine della dipendenza… [Continua a leggere...]
Articolo di Pierluigi Mennitti La prima vittima tedesca della fuoriuscita dal nucleare sembra essere la EnBW, il terzo fornitore di energia nazionale. Secondo quanto ha rivelato l’Handelsblatt, «l’azienda del Baden-Württenberg ha chiuso i conti del primo semestre 2011 in profondo rosso, registrando una perdita di 590 milioni di euro». Alla EnBW appartengono le centrali atomiche… [Continua a leggere...]
La partita va avanti da oltre un anno. Da quando, nella primavera 2010, il primo ministro russo Vladimir Putin aveva proposto di fondere il colosso russo Gazprom con il traballante monopolista ucraino Naftogaz. Puntualmente, a fine aprile, i rispettivi presidenti Dmitri Medvedev e Victor Yanukovich con la firma del patto di Kharkiv stabilivano il prolungamento… [Continua a leggere...]
Gli italiani hanno deciso con un referendum popolare di rinunciare al nucleare. Il governo tedesco guidato da Angela Merkel ha stabilito un piano di uscita che porterà la Germania entro il 2022 a non fare più utilizzo di energia atomica. È chiaro che da in qualche modo, dato che la sete non si placa facendo… [Continua a leggere...]
L’entrata in vigore del “terzo pacchetto di liberalizzazioni del mercato energetico”, a causa delle divergenze profonde sul modo in cui le risorse energetiche andrebbero gestite, rischia di compromettere le relazioni tra l’Unione Europea (UE) ed uno dei suoi più importanti partner, la Russia. Nell’attuale contesesto internazionale, la sicurezza degli approvvigionamenti e l’intera politica energetica dell’Unione… [Continua a leggere...]
febbraio 9, 2012 da Stefano Grazioli
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