Il 26 dicembre 1991 viene calata la bandiera dell’Urss dal Cremlino a Mosca, un evento simbolo che segna la fine di un’epoca in tutto lo spazio post-sovietico. A vent’anni di distanza, esce il libro dell’esperta di Caucaso e corrispondente di Osservatorio Marilisa Lorusso “Georgia, vent’anni dopo l’Urss”, un’analisi attenta dei processi politici che hanno caratterizzato… [Continua a leggere...]
A Mosca non sarà Primavera, in questo tutti gli esperti sono concordi, come lo sono sul fatto che le proteste di questi giorni costituiscono un segnale importante che il Cremlino deve prendere in seria considerazione nel prossimo futuro. Il modello delle rivolte arabe e quello ancora precedente delle rivoluzioni arancioni nello spazio postsovietico non si… [Continua a leggere...]
Mancano ancora alcuni dettagli destinati a essere chiariti nel corso della seconda settimana di novembre, ma ormai è cosa fatta: la Russia è pronta a entrare nella Wto (World trade organization, l’Organizzazione mondiale per il commercio). Con la mediazione svizzera Mosca e Tbilisi hanno trovato l’accordo che ha fatto cadere il veto della Georgia, ultimo… [Continua a leggere...]
Dopo diciotto anni è imminente l’ingresso di Mosca nell’esclusivo club. Cade il veto della Georgia. I vantaggi dell’adesione. Matteo Tacconi / Radio Europa Unita La Russia è pronta a entrare nella World Trade Organization (Wto). Manca soltanto mezzo passo. L’ultimo ostacolo al suo ingresso, il veto georgiano, è praticamente venuto meno. Tant’è che le cronache, ieri,… [Continua a leggere...]
Tre anni fa, la notte tra il 7 e l’8 agosto 2008, avevano inizio gli scontri in Ossezia del Sud. “5 giorni d’agosto” è oggi un film hollywoodiano con Andy Garcia, Val Kilmer e Rade Šerbedžija. Nel film, i russi sono cattivissimi. Ancor più cattivi di quanto non fossero i georgiani in “Olympus inferno”, fiction… [Continua a leggere...]
Che succede in Georgia? Quello che è successo quattro anni fa e che è già stato dimenticato, perché non faceva parte della bella favola del giovane presidente che aveva trasformato il Paese in un’isola di democrazia. Le repressioni contro l’opposizione nel 2007, la guerra con la Russia nel 2008 e ora gli scontri con tanto… [Continua a leggere...]
Nelle elezioni che si tengono nelle democrazie, o presunte tali, è visto con sospetto il fatto che un presidente raggiunga oltre il 90% di voti. Può capitare, per carità. Anzi è la regola nelle repubbliche dell’ex Unione Sovietica, dove a 20 anni dall’indipendenza comandano ancora gli ex comunisti di un tempo, da Nursultan Nazarbayev in… [Continua a leggere...]
dicembre 28, 2011 da Stefano Grazioli
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