Commemorazioni, conferenze e, soprattutto, un nuovo libro che promette di ribaltare consolidate teorie finora acquisite dalla storiografia mondiale. Il 70° anniversario dell’aggressione della Germania nazista all’Unione Sovietica, nota come Operazione Barbarossa, scatenata da Hitler il 22 luglio 1941, non sarebbe, come si è pensato finora, la terza fase di una precisa strategia bellica ma una… [Continua a leggere...]
Accadde esattamente venti anni fa. Agli inizi di marzo del 1991, sulle banchine del porto di Brindisi. Fu allora che l’Italia si accorse di aver vissuto per oltre quarant’anni lungo il confine della Guerra Fredda, sulla faglia dello scontro fra due mondi, due ideologie, due sistemi economici e sociali. Fu in quel momento che l’intero… [Continua a leggere...]
L’uomo che ha segnato la pagina più tragica della storia tedesca (e che secondo una lettera autografa oggi venduta all’asta chiese alla Benz lo sconto per acquistare una Mercedes!) torna al centro del dibattito storiografico tedesco grazie a una mostra organizzata dal Deutsches Historisches Museum di Berlino. Hitler, a sessantacinque anni dalla sua fine, riappare… [Continua a leggere...]
Segnatevi questa data: domenica, 3 ottobre 2010. La Gemania celebra il ventennale della riunificazione ma nello stesso giorno festeggerà la fine della prima guerra mondiale. Non è uno scerzo e le due date sono in qualche modo collegate. In concreto, domenica prossima si conclude il pagamento degli ultimi due crediti di investitori privati legati alle… [Continua a leggere...]
È di qualche giorno fa la notizia che in Romania sono stati esumati i corpi del dittatore Nicolae Ceausescu e di sua moglie Elena. Su richiesta dei parenti, il figlio Valentin (unico rimasto in vita) e il genero Mircea Oprean (marito della defunta Zoe, morta di tumore quattro anni fa), gli esperti dell’istituto di medicina… [Continua a leggere...]
Basterebbero tre sillabe per chiudere una pagina e aprirne un’altra, per avere il coraggio di leggere il passato e aprire un dialogo sincero con il prossimo e con se stesso. Ma quelle tre sillabe non arrivano, neppure oggi, che sono passati vent’anni ed è tempo di bilanci che si possono tracciare senza la paura di… [Continua a leggere...]
Maggio 1945, la Germania capitola, Hitler e i suoi più stretti collaboratori si suicidano nel bunker, la seconda guerra mondiale finisce, almeno in Europa. Le truppe sovietiche occupano Berlino e restituiscono alla città gli orrori che le truppe naziste avevano disseminato durante l’avanzata in territorio russo. Ma la storia la scrivono (e la tacciono) i… [Continua a leggere...]
Quando entra in scena l’ultimo bastione del comunismo, quel che esce dal vaso di Pandora rumeno sembra un mondo d’altri tempi. Di Bucarest s’erano perse le tracce, da quando negli anni Sessanta e Settanta Ceausescu veniva lodato e riempito di crediti da tutti i solerti leader occidentali, Nixon in testa, che scambiavano la sua politica… [Continua a leggere...]
Victor Zaslavsky, sociologo e storico russo da tempo trapiantato in Italia, è scomparso nei giorni scorsi lasciando un vuoto difficilmente colmabile nel mondo accademico internazionale. Per ricordarlo, pubblichiamo questa intervista rilasciata all’inizio di novembre e pubblicata sul quotidiano Il Riformista il 25 dello stesso mese, in occasione del ventennale del primo viaggio dell’allora premier polacco… [Continua a leggere...]
Le vite degli altri scorrevano sulle decine di monitor in bianco e nero che rimandavano scene intime o passeggiate col cane, innocenti rientri a casa o riunioni sediziose. Le vite degli altri erano osservate da migliaia di spioni, ufficialmente incasellati nella struttura o reclutati come informatori nella società con il ricatto o con la promessa… [Continua a leggere...]
Poteva accadere solo a Praga che il covo della dissidenza fosse un teatro scuro e underground, con le pareti che sapevano di muffa e le stanze piccole e male illuminate. E solo a Praga il gruppo alternativo al regime poteva venir fuori dal mondo degli intellettuali: scrittori, filosofi, storici, teatranti, musicisti. Solo a Praga il… [Continua a leggere...]
Per un occidentale in viaggio nella Cecoslovacchia ai tempi del Muro, il socialismo reale era un treno vecchio e scalcagnato, dipinto di verde con la vernice mangiata dalla ruggine, i sedili di plastica rattoppati e un puzzo di umido e di vecchio che non suscitava malinconia. Lento come un’antica carovana berbera, s’inerpicava a quaranta all’ora… [Continua a leggere...]
maggio 20, 2011 da Pierluigi Mennitti
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